intervengono: Giorgio Bruno Civello, Direttore Generale MiuR-AFAM Nicola Maria Martino, Direttore Accademia di Sassari Fabrizio Fabbroni, Direttore Accademia di Perugia Antonio Passa, già Direttore dell‘Accademia di Roma
Moderatrice: Ute Diehl, corrispondente per Art Das Kunstmagazin e FrankfurterAligemeine Zeitung
h 19:00 inaugurazione
Trevi. Palazzo Lucarini
orari: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
OFFICINE DELL’UMBRIA 2008 con gli elaborati degli studenti
e Premiata Officina Trevana 08 con i lavori degli artisti chiamati a condurre i laboratori.
Oltre 400 studenti alla scoperta dell’arte contemporanea con
OFFICINE DELL’UMBRIA 2008
Da lunedì 3 marzo fino a sabato 3 maggio operatori museali specializzati terranno
lezioni di alfabetizzazione all’arte contemporanea
nelle scuole della provincia di Perugia
Laboratori con artisti di fama internazionale
e due mostre concluderanno la manifestazione
Oltre 400 studenti umbri alla scoperta teorica e pratica dei linguaggi dell’arte contemporanea. OFFICINEDELLUMBRIA 2008, il progetto didattico di area vasta curato da Maurizio Coccia e Mara Predicatori, che coinvolge scuole materne, elementari, medie e superiori dei comuni di Campello sul Clitunno, Giano dell’Umbria, Foligno, Perugia, Spoleto e Trevi, inaugura quest’anno la quinta edizione. “E’ compito della scuola mettere gli alunni nelle condizioni di comprendere il passato e il presente, ma soprattutto di progettare il futuro determinandolo con le proprie idee e le proprie azioni”. Questo – spiega l’Assessore all’Istruzione del comune di Trevi – è il senso del progetto, che conferma con l’edizione 2008 il successo di una proposta altamente sperimentale, innovativa ed unica nel suo genere, che vede aderire, ogni anno, un numero crescente di scuole del territorio. Attraverso la competenza dell’associazione Palazzo Lucarini Contemporary, il Comune di Trevi promuove quella integrazione territoriale basata sullo scambio culturale e su rapporti di collaborazione tra diverse istituzioni che sono anche l’obiettivo della politica regionale in tema di istruzione, formazione e lavoro.”
A partire da lunedì 3 marzo fino alla prima settimana di maggio si svolgeranno le lezioni di alfabetizzazione all’arte contemporanea. Durante questa fase teorica, condotta da operatori museali specializzati, gli alunni saranno introdotti ai linguaggi dell’arte contemporanea e, attraverso il filtro creativo e insolito dell’opera d’arte, unito a un approccio ludico e partecipato, prenderanno consapevolezza dell’estrema varietà e dell’incredibile libertà espressiva dell’arte di oggi.
A questo primo stadio seguirà una “full immersion” in laboratori di quattro giorni, dal 14 al 17 maggio, con artisti di fama internazionale, i quali guideranno i ragazzi nella realizzazione di una vera e propria opera d’arte.
A conclusione del percorso saranno infine realizzate due mostre: OFFICINEDELLUMBRIA 2008, con gli elaborati degli studenti, e Premiata Officina Trevana 08, con i lavori degli artisti chiamati a condurre i laboratori. Le mostre saranno inaugurate sabato 17 maggio.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Trevi in collaborazione con l’Associazione culturale Palazzo Lucarini Contemporary e sostenuta da Regione Umbria e Provincia di Perugia.
DATI TECNICI
Ideazione: Maurizio Coccia
A cura di
: Maurizio Coccia, Mara Predicatori
Operatrici didattiche
: Matilde Martinetti, Mara Predicatori
Soggetti promotori
: Comune di Trevi, Associazione Culturale Palazzo Lucarini
Contemporary
In collaborazione con
: Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comuni di Campello sul Clitunno, Giano dell’Umbria, Foligno, Trevi
Scuole
: Scuola capofila: Istituto Comprensivo “T. Valenti”, Scuole elementari di Borgo Trevi, S. Maria in Valle, Trevi; Scuola materna “G. Piermarini”, Scuole Elementari di Borroni e Santa Caterina, Scuola Media “G. Piermarini” (Foligno); Scuola Media “D. Alighieri” (Spoleto); Scuola Media di Campello sul Clitunno; Istituto d’Arte superiore (Perugia)
Responsabile rapporti con la stampa nazionale
: Francesco Marmorini
Sponsor
: Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Gruppo Metelli S.p.A., Spoleto Credito e Servizi
Media partner
: Sole 24 Ore Scuola
Informazioni: Associazione Culturale Palazzo Lucarini Contemporary, via Beato Placido Riccardi 11, 06039 Trevi (PG), Tel 0742.38.10.21,
Stessa epoca- Il famoso mercato dei bovini. I maiali e gli ovini stazionavano lungo la Passeggiata, ora Viale Ciuffelli,
mentre le merci venivano esposte in piazza del Comune. Sulla destra lo spigolo dell’ospedale (da cartolina).
Mercato visto dal muro a est della piazza. (foto:
Filippo Dominici
)
Porta Pia – Nuova sistemazione della casa sul torrione – Mura abbattute nella parte superiore (1909)
Il mercato – In secondo piano la chiesa di S. Domenico e l’ospedale – In fondo alla piazza il muro di sostegno e la chiesa di S. Carlo
(Archivio Comunale – Fondo IRAB)
La chiesa di S. Domenico e “la Passeggiata” (cartolina).
Esercitazioni dei militari – Per decenni gli allievi Sottufficiali di Spoleto hanno frequentato Trevi per il “campo estivo”.
La grande piazza era il naturale e ideale teatro per le esercitazioni e le parate.- le mura sono state abbattute da circa un decennio.
Nuova sistemazione e decorazione della casa sul torrione quadrato (a sinistra). Sulla destra, la chiesa di S. Domenico
è stata completamente ristrutturata, diventando parte dell’ospedale. (cartolina)
La piazza vista da est- Sulla sinistra la nuova scuola (cartolina, foto: Nazzareno Scaringi)
Congresso Eucaristico Regionale. “Benedizione nella grande Piazza Garibaldi” In alto in sosta auto di lusso e quadrupedi (ottobre 1924 – foto Bartozzetti)
Congresso Eucaristico Regionale – Grande altare disegnato da Giovanni Bizzozzero Sulla sinistra, in secondo piano: lavori di ristrutturazione dell’ala dell’ospedale, Lungo il muro in alto: sosta di asini e muli. Sopra, verso sx: Chiesa di San Carlo (ottobre 1924 – foto Bartozzetti)
Foto aerea –Casa Breccioni in via Coste S. Paolo, in costruzione (cartolina).
Piazza Garibaldi, lato a monte – Casa Meloni e Fonte dei Cavalli
Nuovissima casa Breccioni in via Coste S. Paolo – Vecchia casa Bartolini (Settembre 1926, foto di anonimo)
Festeggiamenti in onore dei trevani residenti fuori Trevi. Carri allegorici: Bovara.
3 ottobre 1948 (Foto Carmine, Foligno)
Festeggiamenti in onore dei trevani residenti fuori Trevi. Le dame della “Rocca” (Neruina, Martia Gina con il palafrenier Florido)
Lapide commemorativa del luogo di nascita di Carlo Zappelli.
Fu apposta, con una solenne cerimonia, vicino alle lapidi commemorative dei Caduti, nella parete nord dell’abbazia, sul piazzale della chiesa di Bovara
Fu asportata nel corso dei lavori post terremoto del ’97
Trevi, Piazza Mazzini Martedì 20 agosto 2002 ore 21
Saxofono soprano
Saxofono contralto
Saxofono tenore
Saxofono baritono
Andrea Ceccagnoli
Leonardo Minelli
Francesco Angeli
Roberto Todini
Il Quartetto Perusia nasce nel 1999 nella classe di Musica d’insieme del M° Andrea Franceschelli presso il Conservatorio “F. Morlacchi”, dal talento di quattro sassofonisti giovani ma brillanti.
Svolgono un’intensa attività concertistica grazie all’assidua ricerca e studio di repertorio atto a valorizzare il suono del sax in ogni genere musicale; non solo jazz e musica leggera, ma grande professionalità anche nell’esecuzione di musica classica.
Suonano per importanti Enti musicali in tutta Italia ed ottengono largo consenso della critica; recentemente sono stati invitati a partecipare allo Young Musicians Festival, un importante festival che ha luogo ad Halifax in Inghilterra.
Nei vari e complessi momenti della vicenda storica di Trevi, l’area di piazza Garibaldi ha sempre avuto un ruolo fondamentale quale principale elemento di raccordo tra l’agglomerato urbano, rigorosamente serrato dalle mura e lo spazio rurale circostante.
Area pianeggiante di collegamento tra il cocuzzolo abitato e la montagna retrostante è l’elemento che differenzia la morfologia di Trevi da tutti gli altri numerosissimi centri abitati siti sulla sommità del colle, particolare che colpisce ogni visitatore che vi giunge per la prima volta. Ma questa piacevole caratteristica fu di nocumento all’importanza militare del sito nei tempi andati poiché, coll’avvento dell’artiglieria, risultava l’abitato facilmente offendibile dal monte retrostante.[1]
Nella seconda metà del XIX secolo la piazza, di molto ampliata e non più sistemata secondo i bei progetti all’epoca redatti, ospitò il bestiame, sempre più numeroso dei mercati settimanali, che rifornivano di vaccine e maiali il mercato di Roma e “duravano dal primo Giovedì[2] di ottobre all’ultimo dinnanzi alla Pasqua. Si dicevano e si dicono mercati, ma propriamente dovrebbero chiamarsi fiere, poiché, oltre le merci e queste nella minor proporzione, abbondano di ogni specie di bestiame agricolo; e poi, senza bestiami o in minor proporzioni, continuavano in tutti gli altri Giovedì fino all’altro Ottobre”[3]. Ben a ragione quindi la vecchia denominazione di “Piazza del Lago”, in ricordo del piccolo specchio d’acqua definitivamente prosciugato, mutò in “piazza del Mercato”.
Successivamente, per la mancata sincronizzazione con il mercato di Roma, raggiungibile ormai in 24 ore con l’avvento della ferrovia e non più dopo una settimana quando si trasferiva il bestiame a piedi, anche i mercati decaddero e rimasero soltanto nei giovedì di ottobre, oltre alle fiere – tuttora in programma anche se ormai scadute a livello di mercatini rionali, mentre anticamente duravano 10 giorni! – di S. Emiliano (29 gennaio), del primo lunedì di Marzo, e della Madonna delle Lacrime o Madonna della Neve (5 agosto).
Per secoli però furono particolarmente importanti le fiere e i mercati di Trevi tanto che alla fine del ‘400 il Mugnoni rivendicava con puntiglioso orgoglio che alcune fiere di Trevi erano addirittura più frequentate di quelle di Foligno[4], specialmente dagli abitanti della montagna fino al ducato di Camerino, i quali chiamavano Trevi “porto secco” per la gran quantità di merci reperibili pur non essendoci il mare.[5]
Piazza Garibaldi ebbe anche una naturale funzione di raccordo tra le strade principali e gli ingressi alla zona urbana, ma questo argomento verrà trattato a parte
Nei primi del ‘900 furono definitivamente abbattute le mura e le porte (del Lago e Porta Pia) sul lato ovest della piazza. Superata da tempo la loro funzione militare, erano rimaste principalmente a salvaguardia della sicurezza degli abitanti da malintenzionati che avrebbero potuto agire con la protezione della notte, ma raggiunta ormai una certa tranquillità con l’illuminazione elettrica, le poderose mura e le munite porte servivano solo come barriera doganale. Ma evidentemente per questa funzione si trovarono altre soluzioni efficaci, sia per Trevi che per le altre citta, poiché nonostante l’eliminazione delle porte il “dazio” è rimasto fino al 1977.
Con l’abbattimento delle mura, la piazza assume l’aspetto “aperto” che conosciamo e cioè non più un disimpegno a ridosso della mura, ma il naturale affaccio dell’abitato verso la campagna. Successivamente, completata l’edificazione del lato est e sud, piazza Garibaldi si va trasformando in spazio urbano che nonostante la vasta area soffre talvolta di problemi di circolazione.
Oltre che per il mercato venne usata per parate militare e molte altre attività come documentato dalle foto degli ultimi 120 anni.