L’Olivo di Sant’Emiliano
In un
antico codice del 9° secolo
che narra il martirio di S.Emiliano (o più propriamente:
Miliano
), primo vescovo di Trevi, si legge che “lo legarono ad una giovane pianta di olivo”
ove fu decapitato. Correva l’anno 304
L’olivo in questione, da tempo immemorabile, sicuramente dal tempo della trascrizione della
Passio
, è identificato con quella pianta monumentale che si può ammirare a Bovara e da sempre indicato dagli abitanti del luogo come l’Olivo di S. Emiliano.
É ritenuto l’olivo più antico dell’Umbria e recentemente è stato censito tra le piante protette e contrassegnato con il numero 102.
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É situato ad una quota bassa ove tutte le altre piante circostanti sono state più volte distrutte dalla galaverna e quindi ha caratteristiche non comuni.
Dista soltanto duecento metri dal recinto dell’abbazia benedettina di Bovara su terreno che da sempre fu dell’abbazia e quindi conferma che anche a Bovara i monaci dedicarono le loro attenzioni agli ulivi in perfetto accordo con l’uso di reintrodurre la cultura di questa pianta da parte delle comunità monastiche.
E ci piace credere che, dopo l’abbandono del Medioevo, la grande attenzione dei trevani verso l’olivicoltura e la conseguente grande rinomanza dell’olio di Trevi siano derivati anche da questa pianta che suscita ammirazione per il suo aspetto monumentale e che da sempre è legata alla memoria di S. Emiliano, che spesso si identifica con la stessa Trevi.
Recentemente (2002) è stato recintato per permetterne la visita senza pericoli per la sua incolumità

Olivo di S. Emiliano Foto Scaringi. 193
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Bibliografia Notizie anche alla pagina: www.ardea.org/alberi.htm#umbria http://www.umbriaitaliaincoming.com/index.asp?ind=approfondimento.asp&idApprofondimento=1 Non più attivi (2011) belle foto alla pagina: http://image09.webshots.com/9/6/8/75/153960875NltZTJ_fs.jpg e successive.
Vai alla pagina: Olivo di S. Emiliano – DATAZIONE
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Note
1)”…et eum ligaverunt ad novellam olivam”. La Passio è stata integralmente pubblicata nel volume: C. Zenobi, Trevi antica, dal neolitico fino al 1214, Foligno, 1995
.
2)
Quasi tutti gli Autori riportano l’anno 303 ma “
Il quinto giorno prima delle kalende di febbraio
-come citato dalla Passio –
corrisponde al nostro 28 gennaio. Poiché la persecuzione di Diocleziano ebbe inizio con l’editto del 23 febbraio 303 è da ritenere che l’esecuzione capitale del vescovo Miliano sia avvenuta il 28 gennaio 304.”
(C. Zenobi,
opera citata
, pag. 161.)