Concerto d’organo 23X09

Appuntamenti d’Autunno

CHIESA di SAN FRANCESCO in TREVI

Venerdi 23 Ottobre 2009, ore 21

Concerto per Mastro Paolo

al suo Organo

PROGRAMMA

G.B. BREVI (c.1650 – dopo 1725)
Catenae terrenae

A. GABRIELI (c.1510 – 1586)
Canzon Ariosa (organo)

G. FRESCOBALDI (1583 – 1643)
Maddalena alla Croce

G.B. RICCIO (c.1570 – c.1630)
Laudate Dominum

ALESSANDRO PICCININI (1560 — 1638)
Toccata e Passacaglia (arciliuto)

G.B. RICCIO
Ave Regina caelorum

A. PADOVANO (1527 – 1575
Toccata del primo tono (organo

M. CAZZATI (1616 – 1678)
Stillae sparse per me

G.A. ROSSETTI (?-c.1725)
Ad festa fideles

Baritono: Mauro Borgioni Organista: Oscar Mattioli Arciliuto: Sigrun Richter

MAURO BORGIONI

Baritono. Nato a Perugia nel 1979, si è avvicinato allo studio della musica svolgendo e proponendo attività corale e successivamente approfondendo lo studio del canto al Conservatorio di Perugia per poi specializzarsi nella vocalità antica e in canto barocco presso la Scuola Civica di Milano sotto la guida di Roberto Balconi.

Si esibisce in veste di solista collaborando in Italia e all’estero con gruppi e stimati direttori quali Cantar Lontano di Marco Mencoboni, Coro della Radio Svizzera diretto da Diego Fasolis, Cappella Mediterranea di Leonardo G. Alarcon, Il Canto di Orfeo con Gianluca Capuano, La Venexiana di Claudio Cavina, Delitiae Musicae, Accademia Hermans, con un repertorio che spazia dal madrigale alla cantata, dall’oratorio all’opera. Si occupa attivamente anche del repertorio medioevale e rinascimentale sia sul piano della ricerca che della prassi esecutiva. Collabora con varie formazioni tra cui Cantica Symphonia, De Labyrintho, Odhecaton, Lucidarium e in particolare a numerosi progetti concertistici e discografici dellEnsemble Micrologus.

Di recente ha intrapreso lo studio e l’esecuzione del repertorio liederistico insieme alla fortepianista Cristina Lalli e la guida di Bart von Oort, riscuotendo da subito un grande apprezzamento da parte del pubblico; sarà impegnato prossimamente nell’esecuzione di alcune Songs di Haydn, Dichterliebe di Schumann e una selezione di lied di Schubert. Ha partecipato a numerosi festival e importanti stagioni concertistiche italiane ed europee nonché in Messico, Canada e USA; ha inciso per le etichette discografiche Zig-Zag Territoires, Alpha-Prod, Bongiovanni, Dynamic, Elucevanlestelle Records, Stradivarius, K617, GlossaMusic, ORF, Arcana e per emittenti radiofoniche e televisive.

OSCAR MATTIOLI

Oscar Mattioli si è diplomato in Pianoforte sotto la guida di M.F. Spaventi e ha poi intrapreso gli studi di Organo e Composizione organistica con W. van de Poi, diplomandosi con il massimo dei voti presso il Consevatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Successivamente si è perfezionato in Clavicembalo con A. Fedi presso la Scuola di Musica di Fiesole, ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all’estero e ha approfondito i suoi studi a Cremona, dove ha frequentato il Corso di Laurea in Musicologia nella Scuola di Paleografia e Filologia musicale e ha conseguito il Corso Superiore in Canto Gregoriano tenuto dall’A.I.S.GRE.

Interessato al restauro e alla catalogazione del patrimonio organario storico, ha pubblicato in collaborazione con R. Giorgetti e W. van de Pol il volume “Gli organi storici della Valnerina” e collabora con il laboratorio organario “Ars Organi” di Foligno di Andrea e Barbara Pinchi come consulente e aiutante per le intonazioni e le accordature dopo i restauri..

Attualmente svolge attività concertistica sia come solista che come continuista in ensemble strumentali e vocali, insegna nelle Scuole di Musica comunali di Foligno e Spoleto ed è organista titolare della Basilica di S. Benedetto a Norcia.

SIGRUN RICHTER

Sigrun Richter, liutista, nata a Marburg, si è specializzata, dopo lo studio della chitarra, in liuto rinascimentale e barocco. La sua formazione come liutista ha avuto luogo alla Musikhochschule di Colonia con Konrad Junghänel. Inoltre ha approfondito i suoi studi frequentando workshops di Hopksinson Smith e Paul O’Dette.

Sigrun Richter ha tenuto concerti in tutta Europa, sia come solista di liuto rinascimentale e

barocco, che come basso continuo in molti ensemble. La sua specialità è la musica del Seicento, cosicché, accanto a numerose produzioni radiofoniche e discografiche, ha effettuato da solista la prima incisione assoluta della raccolta di musica francese per liuto della prima metà del ‘600 ” Les Accords Nouveau, I e II

.Oltre ai CDs “Io canterei d’amor”, dal Canzoniere di Petrarca messo in musica nel ‘500, e “Del Cielo d’Amor”, con musiche di Sigismondo d’India, registrato con il soprano Gundula Anders e la violista da gamba Hille Peri, va ricordata l’incisione del 2001 di musica per liuto di Sylvius Leopold Weiss, eseguita su uno strumento originale del Museo Nazionale Germanico di Norimberga, il liuto barocco di Sebastian Schelle del 1744. Dopo aver insegnato Liuto e Stilistica del Seicento per cantanti alla Hochschule f

ű

r Musik und Theater di Saarbrűcken (1983-2000), Sigrun Richter è attualmente docente di Liuto e Pratica di Esecuzione Storica al Dr. Hochs Conservatorium, Accademia di Musica di Francoforte sul Meno.

BREVE STORIA DELL’ORGANO

Autentico gioiello d’arte musicale, l’organo della Chiesa di San Francesco in Trevi “rarissimo esemplare superstite di quel tipo che nel Rinascimento veniva chiamato organo da muro” è considerato uno degli strumenti più importanti nel panorama organario mondiale, fra i più antichi in assoluto del 500. Fu, infatti, costruito nel 1509 da mastro Paolo di Pietro Paolo da Montefalco, come risulta dagli atti notarili, quando l’arte organaria italiana raggiunse il suo culmine artistico nei secoli XV e XVI. L’organo si presenta con 315 canne originali salvate e recuperate. Anche le integrazioni seicentesche e settecentesche sono tornate a nuova luce.

La preziosa cassa armonica, appesa alla parete, ha il prospetto in legno intagliato dipinto a tempera. Si presenta imponente con le sue cinque campate. I dipinti della cimasa raffigurano San Domenico e San Francesco, ai lati Santa Caterina da Siena e Santa Chiara. In alto l’Annunciazione. Nella cantoria sono allocati dieci comparti con tele su tavola raffiguranti dal fianco sinistro: San Didaco, Santa Chiara di Assisi, San Bonaventura da Bagnoregio, Sant’Antonio da Padova, San Giuseppe, Sant’Emiliano, San Bernardino da Siena, Santa Maddalena, Santa Lucrezia e Santa Caterina da Alessandria. Tutti i dipinti sono riferibili al XVII secolo.

Il restauro è stato realizzato dalla Fabbrica Artigiana di Organi Pinchi di Foligno, nota in campo internazionale. I lavori, iniziati nel 1998 e terminati nella primavera del 2005, hanno comportato il rifacimento di molte parti lignee secondo i modelli e le tecniche dell’epoca. Il materiale fonico originale è stato tutto recuperato e restaurato, mentre le canne mancanti sono state tutte ricostruite secondo le antiche tecniche costruttive.

Carlo Roberto Petrini

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