Proverbi Umbri di O. Grifoni

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Proverbi Umbri raccolti da Oreste Grifoni

20 – AMICI – PARENTI (pagg. 75-77)

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Nota: Tra parentesi acute < > è riportato il numero della pagina.

1. Chi cade in povertà, perde ‘gni amicu.
Lat. Tempora si fuerint nubila, solus eris.
2 Quanno che ciai lu portafoju grossu tutti l’amici te vengono addossu; quanno che t’hô (hanno) pulitu vène (bene) vène, te lassono di lì tra pianti e pene.
3. La svintura fa conosce’ l’amicu.
Lat. Amicus certus in re incerta carnitur.
Tosc. Amico certo si conosce nell’incerto.
4. L’amici d’oggi sô li nimici de dimane. Se ne è avuta una prova nell’Inghilterra e nella Francia, che, salvate nella grande guerra dai sacrifici e dal valore degli italiani, si sono poi vergognosamente lanciate, in cento modi, contro di noi, nell’occupazione ché abbiamo fatta dell’Etiopia, e sono state, così, causa della sterminata conflagrazione, la quale, in poco correr di tempo, ha pervaso gli Stati più potenti dei tre continenti.
5. Cessatu ‘l guadagnu, cessata l’amicizia.
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6. Quanno che magni tu, chiameme amicu, allora me sarai compagnu amatu.
7. Meju n’amicu che centu parenti.
Tosc. Val più un amico che cento parenti.
Nap. Meglio n’amico che centu parienti.
Franc. Un bon ami vaut mieux que cent parents.
8. Minestra riscallata non fu mai bona. Si dice dell’amicizia, che, quando è rinnovata, non è più sincera come una volta.
Lat. Cum inimico nunquam tuto in gratiam redibis. (SYRUS)
9. – L’amicizia da ‘ha parte e l’interessi dall’antra.
10. – Se vòi provà n’ amicu, carne de troia e legnu de ficu.
11. Quanno sêmo arrîati a Pontefelici (presso Roma) non ricordamo né parenti, né amici.
12. L’amici stono ju la saccoccia. Solo nel proprio denaro può contare pienamente l’uomo.
13. Se vôi che l’amicizia se mantenga, fa’ che ‘na mane vaca (vada) e l’antra venca. Non sit porrecta manus ad accipiendum et ad dandum collecta.(ECCLESIASTICO)
Abruz. – Chi amicizia vo’ tenè, sportellu va e sportellu ve’.
Franc. Les petits présents entretiennent 1′ amitié.
14. Acqua corre e sangue stregne. Per impulso naturale siamo tratti a soccorrere chi è del nostro sangue.
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16. – Lu lupu tutte le carne se magna, ma la sua se la lecca.
16.[sic] – Chi fuja da li sôi, dall’antri se percote.
17. – Chi non ama li sia (suoi), mancu quilli dell’antri.
18. – Li fratielli so’ curtielli; – e – In man de fratelli, in man de curtielli.
Lat. Fratrium gratia rara.
19. – Chi vô vive e sta’ sanu, dai parenti stia lontanu.
20. – Se ciai la robba li parenti curru’; se ‘ncíai la roba tutti s’anniscunnu’.
21. L’amici e li parenti cent’ottanta, a chi non cià del suo l’arca non canta (ovv.: male se campa).
22. L’amici e li parenti centuventi e tutti te li fô li tradimenti.

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